Sta arrivando giugno.. e con esso gli esami. Per quanto mi riguarda mi sto impegando con zoologia, citologia/istologia e ovviamente proverò a ridarmi botanica. Arriva il caldo, tanto troppo afoso per non essere ancora in estate. Francesca sarà impegnata a studiare e credo proprio la vedrò davvero poco in questo mese e mezzo. Che detesto le mie mura di casa ormai è risaputo, è persino inutile a questo punto dire che cresce continuamente e che voglio i miei spazi, i miei tempi, le mie priorità. Con gli amici, anche se non ci si vede sempre, va bene. Tutto il resto è noia. Take it easy... ma non sempre è facile!
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RedDragonMe89 alle ore 15:29 |
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Weekend molto intenso passato con il mio Amore ed alcuni miei amici.. ci siamo fatti il bagno a Spadafora e l'acqua era un pò freddina, ma nonostante ciò ci siamo fatti ugualmente il bagno. Ho bisogno di viverti al massimo e continuo su questa strada, tu sei la ragazza giusta, lo sento, lo so.. e non ho bisogno di ulteriori conferme. Continuerò a ribadirlo sempre. In questo momento sono molto sereno perchè sono circondato da splendite persone, da una ragazza che mi ama e mi apprezza per quello che sono, da tantissimi amici che mi vogliono bene proprio per come sono e su cui posso contare sempre, inoltre credo che sia stato dato un imput per il riaccendersi (sul serio), di un'amizia bellissima come lo era una volta.. il tempo spero mi darà pienamente ragione. Al di là di tutto, dello studio, del rapporto in declino con i miei genitori e la mia costante crescita di evadere e di nuovi e più ampi spazi, questo è un anno davvero splendido.. perchè anche se non c'è più la scuola e non la vita fancazzeggio, adesso i tempi sembrano più maturi ed ho incontrato e rafforzato dei rapporti che l'anno scorso neanche esistevano. E di questo sono molto felice! sarà il caldo over 30° che mi fanno uno strano effetto, ma sento di dire tutto ciò e lo trascivo fedelmente qui.. nel mio caro vecchio blog.. che tanto mi ha accompagnato e continuerà a farlo. Buona domenica a tutti!
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RedDragonMe89 alle ore 15:09 |
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riflessioni
Ecco un reportage che ho trovato per caso su internet.. a voi la lettura.
Il «sarcofago» è sempre più malconcio. L'avevano garantito per diciotto anni e, puntualmente oggi, sta andando a pezzi. Come un'enorme tomba di misteri e veleni, nella città degli spettri e degli scheletri, con il suo tetto sconquassato. Immaginatevi un coperchio sgangherato su un pentolone dentro il quale continua a ribollire un cocktail di veleni. Qualcosa come duecento tonnellate di uranio attivo. Anche se gli ingegneri si affaccendano con apparecchi di rilevamento, misurano la temperatura dell'acqua e sistemano le crepe lungo la superficie di mille metri quadrati. Anche se il presidente Yushcenko, prima del risultato elettorale non proprio esaltante, aveva promesso e sbandierato l'appalto di un nuovo deposito di scorie. Solo che per realizzarlo, oltre ai miliardi, servono cinquemila volontari. Pagati bene, molto bene, il triplo di uno stipendio medio, dovrebbero lavorare a turno quindici giorni al mese. Ma come si fa a fidarsi? Chernobyl fa ancora paura.
Come vent'anni fa. Quando, il 26 aprile del 1986, l'esplosione del reattore numero quattro della centrale nucleare rilasciò nell'atmosfera radioattività pari a 150 milioni di curie, cinquecento volte più del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki. Quattromila morti (seicento solo fra gli elicotteristi che sorvolarono la zona nelle ore immediatamente successive) per l'Organizzazione mondiale della sanità, mezzo milione, secondo uno studio pubblicato di recente nel Regno Unito. Nel frattempo Chernobyl non ha traslocato, è ancora qui, a 120 chilometri da Kiev, e si raggiunge piuttosto agevolmente in un paio d'ore. Solo che, man mano che ti avvicini, percepisci sulla tua pelle, e non ci riferiamo alle invisibili, inevitabili, radiazioni stagnanti, di entrare in un clima surreale. Documenti , permessi, targhe di auto e nominativi del conducente e dell'equipaggio di ogni veicolo in transito, debbono essere dichiarati per tempo seguendo una procedura burocratica discretamente estenuante che alza il livello di guardia tra la prima e la seconda «zona di rispetto», a trenta chilometri dalla centrale. A meno di venire da queste parti, ecco l'opzione surreale, come semplici turisti. Opzione a costo zero in termini di fatiche burocratiche e abbordabile in termini di spesa: 1.200 hrvine, cioè 200 euro.
Vent'anni dopo, il luogo dell'orrore diventa meta di un turismo che sembra figlio del più sconfortante reality show. E così, nell'irrealtà della realtà di questo clima che ti avvolge, turbandoti profondamente, c'è la semplicità disarmante di una gita turistica organizzata dall'agenzia Artex di Kiev in tandem con l'unico ente che abbia ottenuto il placet del governo ucraino per muoversi all'interno della centrale nucleare, la Chernobyl Interform, di Danil Kiriakov. Telefoni, prenoti, paghi la quota pattuita e hai diritto a viaggiare su piccoli pulmini fino a Chernobyl , a visitare la centrale nucleare, arrivando fino a 300 metri dal sarcofago che contiene i resti ancora minacciosi del tristemente famoso quarto reattore. È compresa una colazione al sacco, con cibo portato da Kiev, e quindi, ufficialmente, non contaminato. E, come ogni gita turistica degna di definirsi tale, sono persino previsti due eventuali extra: un pernottamento in loco, 250 hrvine e, per chi crede che una centrale nucleare sia simile al Gran Canyon visto dall'alto , un giro in elicottero (2.500 hrvine, poco più di 400 euro). «Ti porterai a casa - assicura Kiriakov anche a noi, come fa con ogni cliente prima della partenza - un’emozione irripetibile. In effetti - ammette il titolare della Chernobyl Interform - non ci si arricchisce coi turisti di Chernobyl. L'anno scorso abbiamo portato 82 gruppi il che significa un fatturato di 100mila hrvine».
Il risultato? Forse è una scarica di adrenalina quando vedi schizzare il rilevatore di radioattività, da 10 a 900 microroentgen appena hai fatto pochi passi all'interno della città proibita. O forse è lo sconforto , dopo aver superato il check point di Dyatky, di giungere a Chernobyl attraversando soltanto la desolazione, più desolata e desolante, di una zona che un tempo era abitata da quattrocentomila persone. Quel guardarti attorno e vedere solo triangoli rossi che segnalano case e strade sepolte sotto dieci metri di terra per arginare le fughe radioattive. E poi la tristezza delle lapidi che, dentro la zona interdetta, ricordano «gli eroi che hanno salvato il mondo». Già, gli eroi che hanno salvato il mondo. Nell'apocalittico scenario di quelle ore ebbero un ruolo non meno drammatico i 600mila «liquidatori», cioè le persone incaricate del seppellimento delle scorie più pericolose nei trenta chilometri all' intorno del reattore, e impiegate, nei sei mesi seguenti all'esplosione, a costruire quel gran gabbione alto 74 metri, che ricopre oggi il reattore distrutto. Il «sarcofago», appunto.
«Siamo stati contaminati a migliaia tra operai e tecnici. Ma nel novembre 1986, grazie al nostro coraggio, Chernobyl fu dichiarata dalle autorità sovietiche di nuovo sotto controllo». Eugeny Fimenko, 64 anni, è un ex ufficiale dell'esercito. Lo incontriamo a Kiev. Era in servizio a Chernobyl nei giorni del disastro. «Fui tra i primi - racconta quasi balbettando per l'emozione - che intervennero a mani nude sul luogo dell'esplosione. Solo in quel primo impatto mi sono preso in tutto il corpo con 200 Rem di radiazioni. Per più di duecento giorni ci misero a lavorare senza sosta per spegnere il reattore esploso. È stata un'esperienza terribile, provo a cacciare indietro quel ricordo, quei giorni. Ma come si fa? Ogni volta me la ritrovo, la rivedo davanti come un film straziante».
Eugeny oggi tira avanti, come un derelitto che sopravvive a se stesso vedendo morire, uno dopo l'altro, gli amici e i colleghi che erano con lui quel 26 aprile del 1986. Così ha scritto una lettera a Yushcenko e un’altra a Yanukovic per chiedere che, se non la pensione, venga aumentata almeno la quota destinata all'acquisto dei medicinali con cui deve curarsi. Niente. Dovrà continuare a cavarsela con 12 copechi. La miseria degli spiccioli che non si darebbero nemmeno a un medicante.
La nuvola radioattiva di Chernobyl contaminò in varia misura l'Europa. Centosessantamila chilometri quadrati di territorio inquinato, per intenderci una regione pari al doppio dell'Austria. Circa 9 milioni di persone furono colpite direttamente o indirettamente da una sorta di genocidio atomico. Gli elementi più volatili precipitarono a grande distanza, vedi lo iodio 131 e il cesio 137 che fu trovato anche in Italia, in quantità maggiore al Nord e minore al Sud. Da noi come in Polonia, Germania, Austria, Ungheria, fu necessario distruggere prodotti agricoli e latte contaminati. In Finlandia, Svezia e Norvegia si dovettero eliminare le carcasse delle renne morte per aver mangiato vegetazione contaminata. In Ucraina, Russia e Bielorussia furono inquinati 130mila chilometri quadrati di territorio. Le prime notizie furono frammentarie. Si sapeva soltanto di diverse persone ricoverate per ustioni. Le autorità dell'impero sovietico già in disfacimento cercarono persino di disturbare le trasmissioni radio provenienti dall'estero ma da una stazione svedese fu possibile sapere che in una vasta zona, non lontano da Kiev e dal confine con la Bielorussia, i livelli di radioattività si erano improvvisamente alzati a dismisura. Dei 135mila abitanti della zona vietata dopo l'incidente, 115mila furono allontanati nella prima settimana. Oltre ottantamila sono stati spinti ad andarsene o se ne sono andati spontaneamente in questi vent'anni.
Il maggiore effetto della catastrofe è stato l'aumento dei tumori della tiroide nei giovani di meno di 15 anni quattro anni dopo l'incidente in Bielorussia, quindi in Ucraina e, dal 1992, in due regioni della Russia. Uno studio sui bambini di Mogilev, 300 chilometri da Chernobyl, pubblicato su Nature, rivela infatti una abnorme frequenza di mutazioni genetiche. I ricercatori hanno esaminato i «microsatelliti», ovvero pezzetti di Dna nel nucleo delle cellule . Nei figli nati nelle famiglie esposte all' incidente atomico compaiono infatti mutazioni genetiche con frequenza doppia rispetto ai bambini nati altrove. Queste mutazioni rappresentano un danno al codice genetico che viene trasmesso di padre in figlio, in modo indelebile. Oltre che sulla popolazione umana ci sono state conseguenze su quella animale. E, su questo fronte, leggende e realtà si mescolano nella Chernobyl di oggi, popolata da mostruosi mutanti. Si racconta che nelle ore notturne scorrazzino cinghiali famelici, di stazza tripla del normale. Saranno fantasie ma si vedono orribili pesci siluro di una trentina di chili di peso che nuotano nelle acque contaminatissime del Pripyat, il fiume affluente del Dniepr. Pripyat era anche la cittadina-dormitorio dei lavoratori di Chernobyl , sei chilometri dalla centrale. Dove oggi i palazzi evacuati sono ancora in piedi assieme ai resti di qualcosa che dovrebbero essere un supermercato e di due alberghi. Ci abitavano in 45mila qui, ora somiglia a una discarica a cielo aperto. Sono state erette barriere che, nottetempo, vengono eluse da curiosi, sciacalli o collezionisti di macabri reperti. Ci sono persino cento-centocinquanta abitanti della regione che hanno deciso di tornare. Per concludere la loro vita lì dove sono nati e cresciuti. Eremiti alla fame, che vivono come reduci di una guerra che sanno di aver perso tanti anni fa, sparsi in una decina di villaggi.
Ufficiale è invece la presenza di quattromila persone che alla centrale continuano a lavorare. Si sforzano di essere ottimisti. O di far finta di niente. D'altra parte la loro vita e quella dei loro ventimila familiari dipende dal futuro di Chernobyl. Mangiano cibo sicuro, visto che tutto, a cominciare dall'acqua e dalla farina arriva da zone non contaminate. Le squadre che lavorano nelle zone a maggior rischio vengono sostituite ogni due settimane. Hanno tutti un alloggio gratis nella città di Slavutich, fuori dalla zona proibita, medici a loro disposizione e professori pagati per insegnare ai loro figli. Così in questo angosciante limbo popolato di cuffiette bianche e mascherine, c'è persino chi si ritiene fortunato di godere di uno standard di vita forse tra i più alti dell'Ucraina.
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RedDragonMe89 alle ore 15:24 |
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attualitÃ
Ragazzi leggete e divulgate la notizia.. Grazie al Lodo Alfano Il signorino in questione non è processabile. E c'è gente che continua a vedere Berlusconi un ottimo capo di governo.. assurdo.. leggete che è una questione che riguarda noi tutti e l'immagine dell'Italia nel resto del mondo.
Appunti cancellati e scoperti sul computer dell'avvocato inglese. In cui si parla di incontri nel 2002. E di somme molto più alte elargite da Fininvest. Con una nota: 'Il Cavaliere capisce la mia posizione' David MillsIl 5 febbraio 2004, mentre ascoltava il suo cliente David Mills rievocare una volta ancora la storia dei suoi rapporti con la Fininvest e spiegare che con le sue testimonianze reticenti aveva "tenuto Mr. B fuori da un mare di guai", il fiscalista Bavid Barker annota su un pezzetto di carta due parole: "Subornazione di testimone". Ai suoi occhi, i 600 mila dollari che il legale inglese di Silvio Berlusconi aveva incassato dal "braccio destro" del Cavaliere, Carlo Bernasconi, non potevano essere altro che il prezzo del silenzio. La somma, o una parte della somma, sborsata dagli uomini Fininvest per evitare che Mills rivelasse ai magistrati come il leader di Forza Italia avesse bonificato nel 1991 in Svizzera 21 miliardi di lire a Bettino Craxi; come avesse violato le leggi anti-trust italiane e spagnole controllando attraverso prestanome la maggioranza della vecchia Telepiù e di Telecinco; e come centinaia di milioni di dollari fossero stati sottratti dai bilanci del gruppo per finire sui conti personali della famiglia Berlusconi. "Ci parve tutto molto strano: a che titolo Mills aveva ricevuto soldi da Bernasconi? Era per caso il suo figlio adottivo?", ha ripetuto in aula con humour britannico Barker quando è stato ascoltato nel processo che vede Mills e Berlusconi imputati per corruzione in atti giudiziari. Un dibattimento da fermare a tutti costi: a colpi di ricusazione dei giudici e persino facendo ricorso a leggi unanimemente considerate incostituzionali. Un processo da bloccare, non solo per il timore della sentenza, ma anche per quello della requisitoria. Gli onorevoli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo non vogliono infatti che il pm Fabio De Pasquale ricostruisca pubblicamente tutti gli aspetti di una vicenda definita, nel 2004, dallo stesso Mills in uno sconcertante documento inedito "molto insolita" come "sono stati anche, a dir poco, insoliti i miei ultimi nove anni". È la carta segreta dell'accusa che 'L'espresso' ha potuto leggere: due paginette sperdute tra le centinaia di migliaia di atti che De Pasquale vorrebbe ripercorrere nel suo intervento finale. È un file cancellato dal computer di Mills, ma recuperato dai detective di Londra. Scorrendolo si scopre che Bernasconi nel 1999 promise all'avvocato molto più dei 600 mila dollari fatti poi rientrare in Inghilterra. Ma che invece, scrive il legale inglese a un misterioso interlocutore, "voleva farmi un regalo di circa 500 mila sterline". E questa non è l'unica sorpresa del processo Berlusconi-Mills. Di che cosa si sia finora discusso in tribunale gli italiani del resto non lo sanno. Le tv non si sono fatte vedere. I giornalisti nemmeno, salvo qualche cronista inglese e alcuni stoici colleghi milanesi che, da marzo 2007, hanno seguito le udienze riuscendo però a pubblicare ben poco. Per questo, nel luglio dello scorso anno, il duo Ghedini-Longo ha detto chiaro e tondo che quello contro Berlusconi "è un processo di cui meno si parla e meglio è per il cliente". Per questo ora la requisitoria di De Pasquale fa paura. Se il pm riuscirà a intervenire, butterà sul tavolo nuovi documenti, i file di Mills, i bonifici bancari giunti da poco per rogatoria, le testimonianze rese in un aula semideserta, che raccontano come, secondo l'accusa, per 13 anni il Cavaliere e i suoi uomini abbiano tentato di risolvere le loro grane giudiziarie distruggendo prove, pianificando versioni di comodo e versando milioni di sterline al loro avvocato londinese. Al centro del processo infatti non c'è solo la presunta mazzetta contestata dall'accusa. C'è anche un pagamento di 2 milioni e 400 mila sterline, definito da Mills "inaspettato", versato a titolo di compenso professionale, su esplicito consenso del presidente del Consiglio, dopo un incontro avvenuto ad Arcore nel luglio del 1995. Insomma, se il processo venisse stoppato dopo la requisitoria, ma prima della sentenza, su Berlusconi resterebbe una macchia indelebile capace di azzoppare le sue aspirazioni di successione a Giorgio Napolitano al Quirinale. E ancor peggio potrebbero andare le cose se, come prevedibile, dopo il fermo di un anno del dibattimento, che il Parlamento dovrebbe votare il prossimo 27 luglio, il tribunale decidesse di stralciare (a causa dell'approvazione del lodo Schifani bis) la posizione del premier da quella di Mills. In quel caso si andrebbe a una sentenza contro il solo avvocato inglese che, nell'eventualità di una condanna o di una prescrizione, finirebbe per avere effetti politici anche sul Cavaliere (per l'accusa Mills è il corrotto, Berlusconi il corruttore, mentre Bernasconi è morto nel 2001).
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RedDragonMe89 alle ore 23:12 |
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politica
Ieri Sorry al Teatro Savio ha suonato con il gruppo del conservatorio e migliora sempre di più. Di questo passo sfonderà tutto e tutti. Io l'ho sempre detto, da quando eravamo piccoli gli dicevo sempre che sarebbe diventato un grande batterista, e così è e sarà sempre di più nel corso del tempo. Finalmente ho fatto assaggiare il pidone da Portella alla mia Frà e ovviamente è rimasta davvero soddisfatta! dopo il concerto dei percussionisti, siamo andati alla piedineria e mangiare e bere qualcosa e successivamente tutti a casa. Volevo scrivere al mio tesoro che non deve farsi più tripp di alcun genere, che la amo per quanto è babba, dunqueeeeeee ;D ..non vedo l'ora di andare spesso e volentieri a mare con tutto il gruppo di amici, però quest'anno tra chi deve fare esami di maturià e chi deve studiare per l'università, la frequenza tipica degli anni passati sarà enormemente ridotta. Come si suol dire, quest'estate il mare lo vedrò col binocolo.. ma no ma no!! sono testa dura, ci andrò lo stesso anche con esami annessi. Cari lettori, prima di terminare, volevo farvi presente che la maggioranza farà sicuramente passare un decreto per cui tutti coloro che andranno contro Berlusconi, dunque tutti coloro che avranno una qualsiasi forma di divergenza ideologica politica, rischieranno di aver occultato il blog e qualche anno di carcere.. alla faccia della democrazia! ma alla fine chi ha votato proSilvio vuole tutto questo, vuole che diventiamo una nazione dittatura come la Cina! buona vita a tutti :)
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RedDragonMe89 alle ore 12:57 |
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Una volta mi scrivesti queste parole: Compare... sto piangendo seriamente... Dio mio sei il più grande amico che abbia mai avuto... Non prenderti la colpa di quella sera che è mia. Uch amici per sempre fino alla fine qualuncue cosa accada. Grazie, Amico...Fratello. Rileggendo il mio vecchio blog e post passati mi viene una tale angoscia perchè il tempo ha logorato il nostro legame e nonostante la voglia (da parte mia), di ritornare ad essere migliori amici e riavere la complicità di un tempo le situazioni attuali mi fanno perdere le speranze quasi. Ricordo quando andavamo al mercato assieme, quando facevamo la colazione a Provinciale, quando salivo a casa tua e cucinavamo qualcosa, le sere passate alla ferrovia e parlare delle cose che ci affligevano, quando ci nerdizzavamo assieme a Final Fantasy, quando uscivamo la sera a piedi e quasi ci scambiavano per omosessuali per quanto tempo passavamo assieme. Io mi ricordo tutto questo ed ho una grossa nostalgia del tempo passato. Di certo troverò un modo, escogiterò qualcosa, vedrò di farti riavvicinare a me così tanto da guardati negli occhi e dirti Ti voglio bene!
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RedDragonMe89 alle ore 14:46 |
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Eh.. stamattina apparte il bidonante Mozart, io, Alessio e Vittoria siamo andati al La farina per salutare qualche vecchio professore. Abbiamo incontrato il prof. Sofia con il quale abbiamo scherzato e parlato un pò delle nostre vite fallite :D (momentaneamente..), poi id sfuggita abbiamo incontrato la De Benedetto che come pensavo non ha avuto salti così alti di gioia, come ben pensavo. Nei corridoi abbiamo incontrato Selene, Giada fiorellino e incontrato faccie note e poco note. A Cristorè siamo saliti e abbiamo incontrato Dora e compagne annesse per poi salutare la prof. Ragusa con la quale abbiamo parlato un bel pò, delle novità, degli esami scorsi, di vecchi compagni.. le abbiamo fatto un grande piacere essere venuti a salutarla e lo stesso per noi, salutare la nostra professoressa che per quanto mi riguarda mi ha accompagnato per tutto il liceo ed è stata oltre una professoressa molto in gamba anche una mamma per così dire di quanto ci voleva bene con contraccambiato sentimento. Parlo così sdolcinatamente non perchè sono una bimbaminkia come Alessio V. da oggi, ma perchè sono stato molto segnato dall'esperinza liceale e anche perchè quei bellissimi tempi sono passati e mi mancano da morire. Un bacio a chi se lo merita.. e alla mia piccola Frà più di tutti =P
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RedDragonMe89 alle ore 12:59 |
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Girando su facebook ho notato che un'amica mi ha inoltrato un invito per un gruppo. Stavo quasi per declinare ma ho deciso di accettare, e subito davanti a me subito sono riaffiorati tantissimi ricordi della mia infanzia. Il gruppo è per tutti coloro che sono nati tra l'80 e l'89. Un sacco di immagini bellissime dei cartoni che facevano una volta, poveri bambini di oggi fanno solo cartoni di merda e senz'anima. Bim bum bam, il canale per bambini più famoso in Italia in quegli anni. "Nomi cose città", le figurine che costavano 100 lire al tempo, la campana fatta col gesso, palla avvelenata, nascondino e tutto a seguire. Mi ha portato dentro un pò di nostalgia con una grande voglia di rivivere quegli anni, anche se effettivamente io non ho mai avuto coscienza di quel decennio dato che a inizio anni 90' io avevo appena 5 mesi e mezzo. Però da come si racconta, da tutte le immagini, da ciò che si è continuato a fare anche negli anni 90', mi sarebbe molto piaciuto vivere quel decennio fantastico. Ed il pensiero che il tempo sia volato, e continua a farlo mi spaventa terribilmente. Un giorno vorrò ricordare tutto questo, e sorridere al pensiero della mia infanzia. Non voglio dimenticare.
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RedDragonMe89 alle ore 19:53 |
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riflessioni
Ieri finalmente primo bagno al mare di S.Saba. L'acqua era gelida, sembrava l'alcantera ma dovevo tuffarmi assolutamente. Ormai le giornate di sole non sono più rare, per cui si opterebbe ad andare ogni fine settimana a mare. Sabato pomeriggio c'è stata la giornata dell'arte, era organizzata a cazzo però ci siamo divertiti ugualmente. A fine mese fortunatamente ci sarà nuovamente un'altra giornata dell'arte e so che suoneranno i Quindie!? dunque si prospetta qualcosa di buono, d'altronde do il mio supporto al gruppo dei miei amici. Vorrei ricordare a tutti che venerdì 15 ci sarà l'infiorata a piazza del popolo, una bella occasioni per fare qualcosa di nuovo e credo che ci si potrebbe divertire, dunque andiamo in massa :) cosa fattible anche perchè mi sveglierò presto (si spera), per andare al La Farina per salutare qualche vecchio prof. Le giornate si allungano sempre di più ed il sole che batte sempre più forte mi ricorda che è passato un anno dalla fine della scuola, ed il vuoto dell'assenza di questa è necessariamente evidente! baci sparsi :'*
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RedDragonMe89 alle ore 12:55 |
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Sono sfiacchito, ho proprio bisogno di giornate no-stress, no-pensieri al mare, con amici, servito e riverito. Oggi voglia di studiare proprio non ne ho, guardando il sole fuori ed il caldo mi viene in mente proprio l'estate, la stagione più magica che ci possa essere! oggi c'è la giornata dell'arte, mi ricordo come fosse ieri quella dell'anno scorso all'Orcinus Orca e tutte le inconsapevolezze a seguire. Guardandomi allo specchio nel giro di un anno sono cambiato tantissimo. Non caratterialmente intendo, ma nel vivere la mia vita adesso più posatamente e meno da ragazzo allo sbaraglio. Insomma, facevo delle cose che compremettevano il mio sistema "gastroneurale" più di quanto potevo. A cosa tutto ciò? non credo la mia era solo una mera moda di passaggio, era invece un periodo della mia vita che volevo, desideravo ardentemente quel preciso modello di vita. Inoltre l'anno scorso, nonostante brutti accadimenti imperversavano sopra le nostre teste, ero molto più spensierato rispetto adesso. Dunque, ad un anno di distanza, riuscirò a osservare da un occhio critico tutta una vasta gamma di cambiamenti e (credo) miglioramenti dentro al mio cervello. E mentre il sole batte forte sopra i tetti, prendo il mio libro e mi nutro di sapere, buone nuove a tutti si spera!
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RedDragonMe89 alle ore 11:38 |
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riflessioni